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Scoperti nell’intestino batteri

che potrebbero prevenire il tumore del colon

Il tumore del colon è la terza causa di morte per tumore negli Stati Uniti e l’infiammazione del colon è un importante fattore di rischio per questa neoplasia. Di recente, un gruppo di ricercatori ha identificato nei topi specifici microbi e meccanismi immunitari che proteggono dalla colite e dal cancro del colon-retto. I risultati, pubblicati su Cell Host & Microbe, potrebbero aiutare a individuare anche nell’uomo i meccanismi che proteggono dal cancro del tumore-retto.

Infiammazione intestinale e tumore

È già stato dimostrato che la composizione del microbiota intestinale può influenzare il rischio di sviluppare la colite – un’infiammazione cronica del rivestimento interno del colon – e il cancro del colon-retto. Rimane però da chiarire come il microbiota possa proteggere da queste patologie. In particolare, è stato dimostrato che una molecola immunitaria chiamata TAK1 svolge un ruolo nella risposta cellulare agli stress ambientali e che la sua inibizione riduce i livelli di citochine infiammatorie. «Tuttavia, non è ancora chiaro come il deficit di TAK1 influenzi il microbiota, l’infiammazione e lo sviluppo del cancro», affermano i ricercatori. A questo scopo, mediante esperimenti sui topi, Rong-Fu Wang della University of Southern California e i suoi colleghi hanno valutato se il deficit di TAK1 in un tipo specifico di cellule immunitarie possa conferire resistenza alla colite e al cancro del colon-retto.

TAK 1 e microbiota intestinale

A differenza dei topi di controllo, gli animali modificati geneticamente per essere privi di TAK1 sono risultati resistenti alla colite e al cancro del colon-retto. Inoltre, in questi topi non sono stati riscontrati nè una perdita di peso nè sintomi intestinali come la diarrea, ma l’intestino è risultato più lungo rispetto ai topi di controllo. Inoltre, mentre il rivestimento interno dell’intestino dei topi di controllo presentava cellule tumorali, queste erano assenti o presenti solo in piccole quantità nell’epitelio dei topi privi di TAK1. Per valutare l’eventuale ruolo dei microbi intestinali nella resistenza alla colite, i ricercatori hanno somministrato ai topi mutanti antibiotici per alterare il loro microbiota intestinale. Il trattamento ha causato la perdita della resistenza alla colite, una diminuzione del peso corporeo e la morte entro 10 giorni dalla somministrazione degli antibiotici. Un’analisi della composizione del microbiota di topi privi di TAK1 ha mostrato diverse alterazioni, tra cui una diminuzione degli Actinobacteria e un aumento dei Proteobacteria. Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che le alterazioni nella composizione del microbiota intestinale osservate nei topi privi di TAK1 sono in grado di indurre meccanismi immunitari che proteggono contro la colite e il tumore del colon. In particolare, i ricercatori hanno scoperto che il microbiota dei topi mutanti promuove l’attività di due tipi di molecole immunitarie, che a loro volta attivano cellule immunitarie intestinali che svolgono un’azione protettiva.

Le 10 scuse più comuni

per non fare sport

Mancanza di tempo, noia, pigrizia, dolori fisici. Sono tanti i motivi che, giorno dopo giorno, possono tenerci lontano da una pratica sportiva regolare. Attenersi a un programma non è facile ma allo stesso tempo è molto importante per la nostra salute. Ecco alcuni consigli pratici per superare le barriere comuni.

1. “Non ho abbastanza tempo per esercitarmi”

Trovare il tempo per fare un po’ di moto o per una vera e propria attività sportiva può essere una sfida. Usa un po’ di creatività per ottenere il massimo dal tuo tempo, ricordandoti che dedicare il tempo all’attività fisica dovrebbe essere una priorità. Nulla, insomma, che possa essere rimandato. Gli esperti sottolineano infatti che fare movimento con regolarità è più importante di qualsiasi altro fattore. Una soluzione può essere quella di fare brevi passeggiate nell’arco dell’intera giornata. Se non hai tempo per un allenamento completo non rinunciare del tutto e poniti un obiettivo realizzabile. Camminare circa 30 minuti nella maggior parte dei giorni della settimana (meglio se tutti i giorni) è già un buon risultato. Un’altra soluzione può essere quella di puntare la sveglia più presto. Se le giornate sono piene e le ore serali sono altrettanto frenetiche, alzarsi 30 minuti prima alcune volte alla settimana per fare esercizio può essere una soluzione. Infine, guida di meno, cammina di più. Parcheggia nell’ultima fila del parcheggio o anche a pochi isolati di distanza e cammina verso la tua destinazione.

2. “Penso che l’esercizio sia noioso”

È naturale annoiarsi se allenamento che ci siamo scelti è ripetitivo e soprattutto se lo facciamo da soli. L’esercizio non deve essere noioso. Scegli le attività che ti piacciono e sarai più propenso ad allenarti. L’importante è muoversi. L’unione fa la forza: coinvolgere amici e parenti nell’allenamento può servire a non mollare oltre che a trarre energia dal gruppo.

3. “Mi sento a disagio per il mio aspetto”

Non ti abbattere e ricorda a te stesso che lo fai per migliorare la tua salute cardiovascolare. Concentrati sulle sensazioni positive che provi dopo un allenamento. Evita la folla, se ti senti a disagio, oppure valuta la possibilità di investire un po’ di soldi qualche attrezzo che ti consenta di fare palestra da casa. Lodati per aver preso un impegno per la tua salute: man mano che diventi più in forma e più a tuo agio nell’esercizio, è probabile che la prima a guadagnarne sarà l’autostima.

4. “Sono troppo stanco per esercitarmi dopo il lavoro”

Senza esercizio, non avrai energia. È un circolo vizioso che è necessario rompere al più presto. E nel tempo, l’esercizio fisico può aiutare a migliorare la qualità del sonno e la tua vitalità.

5. “Sono troppo pigro per fare sport”

Se il semplice pensiero di una corsa mattutina ti stanca, prendi in considerazione diverse idee per muoverti e stabilisci delle aspettative realistiche. Se imposti i tuoi obiettivi troppo in alto, potresti arrenderti senza nemmeno provarci. Inizia con una passeggiata attorno al quartiere. Non arrenderti se ti senti stanco. Continua così fino a quando la pigrizia non avrà lasciato posto alla voglia di fare. Inoltre poi pianificare l’attività fisica nei momenti della giornata in cui tendi a sentirti più energico. Pianifica l’esercizio come pianifichi un appuntamento importante e assicurati che i tuoi amici e familiari siano consapevoli del tuo impegno. Chiedi il loro incoraggiamento e supporto.

6. “Non sono atletico”

L’abilità atletica naturale non è necessaria nell’attività fisica. Anche se sei stato inattivo per qualche tempo, non è troppo tardi per essere più attivo. Inizia lentamente e dai al tuo corpo la possibilità di abituarsi all’aumento dell’attività. Trova compagnia. Scegli un’attività che ti piace e invita gli amici a partecipare.

7. “Ho cercato di allenarmi in passato in passato e ho fallito”

Non mollare. Rivaluta cosa è andato storto e impara dai tuoi errori. Stabilisci obiettivi realistici. Non promettere a te stesso che lavorerai per un’ora ogni giorno per poi abbatterti se non ci riesci. Usa i tuoi obiettivi di fitness personali come motivazione e ricompensa te stesso quando raggiungi i tuoi obiettivi.

8. “Non posso permettermi di pagare la palestra”

Non hai bisogno di iscriverti a una palestra per muoverti. Considera le alternative e fai esercizio a casa. Puoi fare flessioni o squat usando il tuo peso corporeo. Raduna amici, vicini o colleghi di lavoro per delle passeggiate di gruppo regolari. Prendi le scale e salta l’ascensore quando puoi: non è come fare sport ma aiuta a non condurre una vita sedentaria.

9. “Ho paura di farmi male”

Se sei nervoso, inizia con un semplice programma di camminata. Riscaldati prima di allenarti e quando hai finito. Se hai avuto un infortunio o hai una storia clinica particolare puoi consultare il tuo medico per farti aiutare a costruire un programma di fitness appropriato per te.

10. “La mia famiglia non supporta i miei sforzi”

Ricorda a chi ti è vicino i benefici di un regolare esercizio fisico. Muoviti con i tuoi figli. Prepara un pranzo al sacco e porta la tua famiglia al parco per fare un gioco all’aria aperta. Invece di suggerire un allenamento in palestra, invita un amico a fare arrampicata o noleggiare una bicicletta tandem per il fine settimana. Se necessario, fai una chiacchierata con i tuoi cari. Se non condividono le tue ambizioni di fitness, chiedi loro di rispettare almeno il tuo desiderio di mettersi in forma.

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PARTE 1. LA CERVICALE

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PARTE 2. LOMBARE

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PARTE 3. COLONNA VERTEBRALE TORACICA

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PARTE 4. GINOCCHIO

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PARTE 5. CAVIGLIA

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PARTE 6. ANCA

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PARTE 7. GOMITO

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PARTE 8. POLSO

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PARTE 9. SPALLA

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